Comunicazioni Oggettive – Come prima cosa, partiamo dallo scenario di riferimento: le Istruzioni In Materia di Comunicazioni Oggettive emanate dalla UIF il 28/03/2019 danno attuazione all’articolo 47 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 90, che sancisce l’obbligo di trasmettere alla UIF, con cadenza periodica, dati e informazioni selezionati in base a criteri oggettivi, concernenti operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

La scadenza è prossima ed è bene agire per tempo, a questo proposito Sadas, per far fronte agli obblighi legislativi in materia di comunicazioni oggettive, ha sviluppato una soluzione ad hoc che molti clienti previdenti hanno già adottato. Per maggiori informazioni, clicca sul bottone sottostante e contattaci:

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Comunicazioni oggettive: scadenze ed interessati

L’obbligo di invio decorre da Aprile 2019 e le comunicazioni relative ai mesi di Aprile, Maggio, Giugno e Luglio 2019 possono esser inviate alla UIF entro il 15 settembre.

In considerazione della tipologia di operazioni oggetto di comunicazione, il novero dei destinatari è composto da:

  • Banche,
  • Poste Italiane,
  • Istituti di Moneta Elettronica (IMEL),
  • Istituti di Pagamento (IP).

Per quanto riguarda l’elenco sovrastante, si fa riferimento anche:

  • alle succursali insediate in Italia degli intermediari aventi sede legale e amministrazione centrale in un altro paese.
  • alle banche, gli IP e gli IMEL aventi sede legale e amministrazione centrale in altro Stato membro, tenuti a designare un punto di contatto centrale in Italia.

Comunicazioni oggettive: il richiamo legislativo

L’obbligo di trasmettere alla UIF le comunicazioni oggettive è incardinato sul responsabile della funzione antiriciclaggio. Più in particolare:

[Art.3 – Comma 1]:

I destinatari inviano alla UIF con cadenza mensile una comunicazione contenente i dati relativi a ogni movimentazione di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguita nel corso del mese solare a valere su rapporti ovvero mediante operazioni occasionali, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro.

[Art.6 – Comma 1]:

Le comunicazioni oggettive sono trasmesse alla UIF entro il quindicesimo giorno del secondo mese successivo a quello di riferimento.

[Art.6 – Comma 2]:

Nel caso di integrazione o rettifiche dei dati confluiti in comunicazioni già effettuate, i destinatari procedono senza ritardo a una comunicazione sostitutiva secondo le modalità indicate nelle istruzioni operative.

[Art 7 – Comma 2]:

Il responsabile della funzione antiriciclaggio verifica il corretto funzionamento del sistema informativo per l’adempimento degli obblighi di invio delle comunicazioni oggettive e rappresenta l’interlocutore della UIF per tutte le questioni attinenti alla trasmissione delle comunicazioni oggettive e per le richieste di eventuali informazioni.

Come anticipato in precedenza, per far fronte alle disposizioni legislative in merito di comunicazioni oggettive, Sadas ha già sviluppato una soluzione ad hoc che molti clienti previdenti hanno già adottato. Per saperne di più, clicca sul bottone sottostante:

 

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Inoltre un aspetto ancora più importante ai fini di coordinare tutta l’attività di segnalazione della divisione di antiriciclaggio, è quanto attualmente indicato dalla UIF all’Articolo 4 – Rapporti con le segnalazioni di operazioni sospette:

[Art.4 – Comma 2]:

La comunicazione oggettiva esclude l’obbligo di segnalazione dell’operazione come sospetta ai sensi dell’articolo 35 del d.lgs. n. 231/2007 quando l’operazione stessa:

  1. a) non presenti collegamenti con altre operazioni di diversa tipologia che facciano desumere una complessiva operatività sospetta, ovvero

  2. b) non sia effettuata da clienti a elevato rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

[Art.4 – Comma 3]:

L’inoltro di una segnalazione di operazione sospetta non esonera dall’invio della comunicazione oggettiva sull’operazione.

Comunicazioni oggettive: la soluzione per affrontare il problema

L’applicativo SH_CO Comunicazioni Oggettive sviluppato da Sadas consente di adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla legge. In che modo? Attraverso una metodologia efficace:

  • I dati in input sono costituiti da tutte le operazioni in contante reale effettuate nel mese di riferimento a partire da 1.000 euro, corredate da tutte le informazioni anagrafiche relative a tutti i soggetti coinvolti nell’operazione.
  • A partire dai dati in input, la procedura effettua l’elaborazione per individuare i soggetti, per codice fiscale, che nel mese di riferimento hanno effettuato operazioni in contanti per un totale a partire da 10.000 euro.
  • Al termine dell’elaborazione viene prodotto, secondo gli standard della normativa, il flusso mensile che è consultabile in procedura.
  • La procedura è automaticamente configurata per conservare una copia dei flussi per 5 anni.

Di seguito un mock-up della nostra soluzione che esemplifica graficamente la visualizzazione delle operazioni mensili:

 

Soluzione comunicazioni oggettive

Una soluzione efficace

Le principali funzioni di SH_CO Comunicazioni Oggettive sono:

  • Produzione flusso su base mensile per l’invio telematico attraverso il portale Infostat-UIF;
  • Gestione e visualizzazione del flusso prodotto;
  • Visualizzazione della serie storica dei flussi;
  • Produzione grafici andamentali cliente/banca per monitorare l’andamento dell’utilizzo del contante;
  • Produzione reportistica per monitorare clienti o categorie di clienti che movimentano più contante.

In particolare SH_CO offre anche un prezioso strumento di detection a supporto delle attività di segnalazione per l’individuazione automatica dei soggetti e delle operazioni che

  • presentano collegamenti con operazioni di diversa tipologia che facciano desumere una complessiva operatività sospetta;
  • sono effettuate da clienti con un profilo soggettivo marcatamente anomalo.

I grafici comportamentali, a puro titolo esemplificativo, si presentano come segue:

 

Comunicazioni oggettive soluzione

 

Per analizzare nel dettaglio la soluzione o per avere maggiori informazioni, contattaci seguendo il link sottostante:

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Comunicazioni oggettive: il processo

La procedura SH_CO Comunicazioni Oggettive non si limita alla produzione del flusso secondo il dettato normativo, ma copre tutte le fasi del processo che consente agli intermediari di:

  • controllare i flussi prima dell’invio (diagnostico);
  • produrre e gestire i flussi prodotti (flusso);
  • analizzare sotto i profili oggettivo e soggettivo la clientela ai fini SOS (detection).

Comunicazioni oggettive: fase di controllo diagnostico

La procedura SH_CO Comunicazioni Oggettive effettua una serie di controlli formali e semantici sul flusso prodotto per evidenziare eventuali anomalie:

  • controlli sulla struttura dei file;
  • di completezza;
  • controlli semantici sulla valorizzazione degli attributi (codice fiscale, documento, causali, etc…).

Si può definire un perimetro entro il quale la procedura può consentire di modificare il flusso prima dell’invio:

  • cancellazione registrazioni;
  • completamento informazioni;
  • correzione informazioni.

Tutte le modifiche saranno tracciate su un LOG dedicato.

Comunicazioni oggettive: produzione e gestione del flusso

La procedura SH_CO Comunicazioni Oggettive provvede alla creazione del flusso secondo il dettato normativo, conservando la serie storica:

  • produzione flusso secondo il dettato normativo;
  • visualizzazione del flusso in procedura;
  • report statistici sui clienti e sull’intero intermediario;
  • report andamentali sui clienti e sull’intero intermediario;
  • storicizzazione del flussi.

Comunicazioni oggettive: fase di detection

La procedura SH_CO Comunicazioni Oggettive consente di cablare un insieme di regole che permettono la fase di detection, al fine di stabilire i presupposti per innescare un SOS:

  • analisi oggettiva della clientela, integrando le informazioni sulle categorie speciali (PEP, TER, etc…) e la profilatura del rischio;
  • analisi soggettiva della clientela, integrando le informazioni con le altre operazioni svolte dal cliente nel mese di competenza;
  • insieme di regole impostate su base oggettiva o soggettiva per innescare degli alert per l’utente;
  • possibilità per l’utente di definire parametricamente regole che coinvolgono operazioni di filtro sugli archivi.

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 I vantaggi dell’adozione di SH_CO

Abbiamo visto in principio come la scadenza sia prossima e le aziende interessate debbano immediatamente correre ai ripari al fine di rispettare gli obblighi legislativi. Proprio per questo motivo risulta essenziale adottare una soluzione che consenta di far fronte alle disposizioni.

SH_CO offre moltissimi vantaggi, tra cui:

  • Completa automazione del processo di produzione del flusso su base mensile;
  • Gestione del flusso prodotto e monitoraggio continuo dei clienti con movimentazioni di contante che rientrano nei parametri dettati dalla normativa
  • Storicizzazione dei flussi automaticamente configurata
  • Produzione di report e grafici andamentali cliente/banca per monitorare l’andamento dell’utilizzo del contante
  • Garanzia dell’autonomia dall’IT nella gestione del modulo una volta a regime
  • Aggiornamento continuo della soluzione in base alle eventuali nuove disposizioni della Banca d’Italia
  • L’immediata fruibilità, per i clienti Sadas, di tutti i dati della suite SHERLOCK indispensabili per l’arricchimento informativo dei flussi CO ai fini dell’individuazione degli alert.

Una suite per ogni esigenza

Oltre alla soluzione SH_CO, Sadas ha una riconosciuta competenza nell’ambito dei controlli sull’AUI e ha realizzato una
suite che consente analisi, diagnostica e controllo qualità delle registrazioni, e ingegnerizza i flussi di lavoro:

  • Sherlock – Navigazione sull’AUI, unico prodotto sul mercato che opera sui 10 anni dell’AUI, consente un’efficiente e pronta risposta
    alle richieste degli organi ispettivi e alle necessità di monitoraggio prescritte da BdI, senza coinvolgere l’IT o l’outsourcer.
  • SH_AML_RISK – è la soluzione completa per rispettare le nuove disposizioni sull’adeguata verifica del cliente con un approccio
    basato sul rischio (KYC), sul monitoraggio continuo del suo profilo di rischio, sull’individuazione dei comportamenti anomali e sull’iter
    di segnalazione delle operazioni sospette.
  • SH_AV – Autovalutazione ingegnerizza l’intero processo di autovalutazione calcolando il rischio inerente e il rischio residuo per ogni
    legal entity dell’intermediario, andando direttamente sul dato analitico.
  • SH_Workflow_SOS – controlla l’iter di valutazione delle SOS traducendolo in un flusso di lavoro visuale e dinamico, integrato con il
    sistema informativo aziendale.

Tutto questo garantisce l’esercizio della piena responsabilità sui dati AUI da parte del presidio Antiriciclaggio, come prescritto dalla
normativa.

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